Viaggio al centro di noi

Viaggio al centro di noi
Viaggio interiore

 

Lo yoga ci invita a partire in viaggio nella nostra “geografia interiore”. Risvegliare la sensibilità del corpo e rendere sensibile l’invisibile

Tradizionalmente un importante divieto pesava su tutti gli indù nel lasciare il loro territorio “il paese degli arya”. Coloro che vi uscivano perdevano il loro status rituale. Erano considerati impuri e al loro ritorno perdevano la loro casta e la loro appartenenza sociale (corpo sociale). Questa visione riflette bene la visione brahmanica del mondo, sconosciuta al resto dei paesi abitati dai barbari (mleccha) e pertanto oggetto di profondo disprezzo da parte degli indiani. Sarà per questo il motivo che gli indiani hanno esplorato poco  il resto del mondo ed hanno sviluppato diversi modi per esplorare il mondo interiore?

A monte dell’acquisizione di tecniche e pratiche, c’è nello yoga la conoscenza del corpo e dello spirito, delle loro strutture e dei loro meccanismi. Le asanas di yoga diventano la guida per un esperimento, un’esplorazione interiore. La pratica dello yoga ci invita ad esaminare,  in modo concreto e profondo, ciò che avviene in noi quando solleviamo il nostro corpo con attenzione, gentilezza e piacere. Più che eseguire delle belle posizioni cerchiamo di concentrarci sull’esplorazione del nostro mondo interiore, percorrendo un viaggio in cui risvegliamo la nostra sensibilità fisica e rendiamo sensibile l’invisibile.

Grazie allo yoga ciascuno può tuffarsi in se stesso ed esplorare il suo sé interiore per comprendere la propria natura ed il proprio funzionamento. La pratica dello yoga propone al corpo delle coordinazioni nuove, rompendo gli schemi mentali creati dal movimento meccanico e risveglia delle percezioni bloccate dalle abitudini acquisite e automatiche.

Nel viaggio  esplorativo dello yoga l’essenziale si rivela: l’importante non è tanto l’oggetto dell’attenzione bensì la qualità dell’attenzione che noi abbiamo.

Così concepito lo yoga diventa un eco di risonanza volto a sviluppare un’attitudine innata che l’essere umano possiede: l’ascolto. Nutrire la nostra intelligenza interiore diventa così il beneficio di ore di pratica e di lotta sul tappetino con le nostre contratture interiori ed esteriori (fisiche).  

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